Leonardo Navarra nacque il 25 Dicembre del 1938, a Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani. Egli visse in una famiglia molto rigida e assai tradizionale. Suo padre era un ufficiale di marina, molto attaccato alle tradizioni di famiglia e al carattere del tipo padre - padrone, mentre sua madre era una brava donna ed un ottima maestra di scuola elementare. Fu proprio lei la prima maestra di Leonardo, lei gli insegnò a leggere e a scrivere ed in un certo senso lo educò anche nelle cose che riguardavano il Signore. Da piccolo, il nostro Leonardo, fu assai coccolato proprio da tutti in famiglia e col passare degli anni crebbe monello e indisciplinato. Suo padre desiderava mandarlo all’accademia della marina militare perché desiderava vedere che questa tradizione si tramandasse da padre in figlio ed anche perché desiderava che suo figlio Leonardo imparasse finalmente il significato della parola “disciplina” ma il ragazzo aveva altri progetti nel suo cuore e s’iscrisse al liceo classico. Raggiunto il diploma dovette accettare la volontà di suo padre e partì per fare il servizio militare ma egli davvero non amava sottostare alla disciplina, così per un motivo o per un altro si ritrovò spesso rinchiuso nella cella di rigore e fu proprio lì che un giorno qualcuno gli parlò di Cristo e della Sua Parola e fu allora che Leonardo gridò a Dio con tutto il suo cuore e Dio lo ascoltò! Dopo che accettò Gesù come suo personale Salvatore, il nostro giovane cristiano ebbe un duro scontro con suo padre, che lo preferiva saperlo morto invece di vederlo sempre con la Bibbia in mano o pregare. Ma Leonardo non mollò e appena gli fu possibile andò a fare una Scuola Biblica a Roma ma non pensava minimamente che un giorno Dio gli avrebbe detto di andare in Africa come missionario, a dire il vero fin da piccolo aveva avuto inculcato il disprezzo per la gente di colore ed una avversione per il continente nero, quindi i pensieri del nostro caro fratello erano quelli di poter ritornare al suo paese nativo, riconciliarsi come il figliol prodigo con suo padre e poter servire il Signore nella sua cara e amata Sicilia. Ma come ben dice la Bibbia i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, così la Volontà di Dio era ben diversa da quella di Leonardo. Un giorno avvenne che accompagnando una sorellina in Cristo in una chiesa di Roma, Dio gli parlò attraverso una sorella che non lo conosceva affatto. Questa sorella si avvicinò e gli disse: “ Ho qualcosa da dirti da parte del Signore; fratello, quando tu sei entrato in chiesa, il Signore mi ha dato questo ordine, di dirti di andare in Africa come missionario.” Leonardo guardò quella donna e vide una luce inspiegabile che brillava negli occhi di quella sorella ma davanti a quella parola egli si sentì male, così uscì dalla chiesa deciso più che mai di non andare in Africa, anzi andò nel suo alloggio e fece le valigie per ritornare in Sicilia dai suoi famigliari. Si, Leonardo era veramente deciso di voler servire il Signore nel suo paese nativo, non in Africa ed era quello che si era prefisso di realizzare. Ma durante la notte non poté dormire, così uscì e si mise a camminare nel centro di Roma. Nel suo cuore c’era un tormento e quella notte avvenne qualcosa che lo piegò alla Volontà di Dio: quella notte mentre passeggiava da un punto all’altro nel centro di Roma, un giovane di colore si fermò accanto a lui e lo salutò, stranamente iniziarono a parlare insieme di cose banali ma osservandolo bene, Leonardo vide in quel giovane nero la stessa luce che aveva visto negli occhi di quella sorella in chiesa. Poi improvvisamente, quel giovane disse a Leonardo: “Adesso vai, basta, vai dove Io ti mando!”. Il nostro Leonardo rimase scioccato, cercò di afferrare questo giovane ma si accorse che in realtà le sue mani non toccavano nulla e si rese conto di aver avuto una visione. Quella notte Leonardo tornò alla Scuola Biblica e disfece la sua valigia perché aveva capito che Dio lo stava chiamando a lasciare proprio tutto: casa, famiglia, parenti, amici ma soprattutto, Leonardo, aveva capito che doveva morire a sé stesso, così quella sera rispose a Dio: “Si, Signore, sono pronto. Andrò!” Si può proprio dire che Leonardo non ricevette l’approvazione altrui, quando decise di partire per l’Africa fu ostacolato da parenti, amici, ed anche da alcuni della chiesa, ma lui ascoltò solo una voce, quella di Cristo Gesù che gli stava dicendo: “Vieni e segui Me”. Così nel 1972 andò in Africa come missionario della S.I.M. (Società Internazionale Missionaria) La sua prima tappa fu Niamey, la capitale del Niger. Poi la missione lo mandò in Nigeria per apprendere la lingua Hausa che gli sarebbe servita per comunicare con la gente del luogo. La situazione in Niger era davvero disastrosa, Leonardo trovò un Paese disperatamente povero, dove la povertà era aggravata anche da precarie e bellicose situazioni politiche. Col tempo lasciò la S.I.M. per dedicarsi totalmente alla città di Zinder, dove lavorerà tra i lebbrosi, provvedendo al loro sostentamento quotidiano, curerà le loro piaghe e restituirà loro una condizione di vita dignitosa. Vivrà anni di duro lavoro e soffrirà molto in quella terra dove Dio lo aveva mandato; Leonardo si ammalerà varie volte, anche gravemente e porterà nel suo corpo un handicap che lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni, ma in tutto questo saprà sempre affrontare ogni situazione con uno spirito gioioso e con piena fiducia in Dio. Per questo motivo i nigeriani lo chiamarono Malam Mourna, che vuol dire: signore della gioia! Nella città di Zinder, Leonardo fonderà anche un centro di accoglienza per bambini di strada, senza una famiglia e senza una casa. L’ultima volta che egli visitò la sua amata Italia fu nell’Agosto del 1986, dopo quell’anno non ritornerà più in Patria a motivo di una grave malattia che lo condurrà, dopo circa due anni di sofferenze, alla morte. Sono passati quasi trent'anni d’allora, ma per molti credenti evangelici Leonardo Navarra rappresenta ancora oggi l’uomo che ha vissuto sulla sua pelle la missione di Dio a favore degli ultimi. L’opera che Dio ha iniziato attraverso questo suo figliolo continua ad andare avanti sostenuta dall’associazione missionaria Malam Mourna che ha raccolto l’eredità lasciata a noi da Leonardo

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