kaka_cop.jpg

Un villaggio alle porte di Zinder, che ospita 3mila famiglie con persone affette dalla lebbra

Il progetto prevede l'acquisto e la spedizione mensile di generi di prima necessità, ovvero 2 tonnellate di riso, 2 di miglio e 200 chili di datteri per i bambini; nonché materiale sanitario per le necessità più urgenti.

Essere poveri in Niger è un dramma comune ma essere poveri e lebbrosi significa occupare l'ultimo gradino della scala sociale.

Perché alla malattia si aggiunge il grave pregiudizio religioso (la lebbra colpisce colui che è maledetto da Allah, secondo la credenza arcaica). Per questo motivo molte persone nascondono i primi sintomi della malattia pregiudicandosi così cure risolutive. A malattia avanzata l'unica terapia possibile è l'amputazione delle parti colpite.

Kara Kara è stato tra le prime sfide raccolte da Leonardo Navarra, facendo un lavoro colossale che nel tempo ha permesso di aggiungere al villaggio tre punti d'acqua e luce per tutto il villaggio, ambulatori e scuole. Oggi non si registrano più casi di lebbra tra i bambini, ma lavoriamo ancora affinché Kara Kara divenga un villaggio come gli
altri e non di confine ed emarginazione.

kara kara