Leonardo Navarra,

storia di un missionario

Nasce a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, il 25 dicembre 1938, da una famiglia molto legata ai valori tradizionali. Dal padre, un ufficiale di Marina, riceve una educazione abbastanza rigida che viene mitigata però dalla figura amorevole della mamma, un'insegnamente di scuola primaria. Sviluppa una personalità forte e, in netto contrasto con la figura paterna che lo vuole destinato alla carriera militare, si dedica agli studi umanistici che poi sfociano nella laurea in psicologia all'università di Bruxelles. Durante il servizio militare a causa della sua intemperanza e insofferenza alla disciplina, viene mandato in cella di rigore dove fa un incontro che gli cambierà visione del mondo e di conseguenza anche la vita. Il suo compagno di cella, in quell'occasione, gli parla del messaggio evangelico attraverso la lettura della Bibbia. La conversione è spontanea e immediata. Contro il volere del padre si iscrive all'istituto Biblico Evangelico, diretto dal teologo Rene Pachè. Nei stessi anni ha l'occasione di vivere una breve esperienza missionaria in Somalia ed è qui che ha i primi contatti con la S.I.M. (Società internazionale Missionaria). Dalla Somalia si reca negli Stati Uniti per frequentare un istituto biblico. Durante questi mesi di studi e riflessioni, matura la scelta di dedicare la sua vita al servizio missionario. Giunge nel 1972 in Niger, nella città di Zinder. La situazione che subito gli si presenta è quella di un paese  disperatamente povero. Si dedica particolarmente ai lebbrosi che, in numero considerevole, vivono in condizioni di estrema miseria confinati nel villaggio di Kara Kara. Offre loro assistenza e sostentamento quotidiano ma soprattutto gli restituisce, attraverso la relazione che instaura con loro, la dignità di essere persone (la persona affetta dalla lebbra viene considerata maledetta da Allah e per questo esclusa da ogni tipo di contatto con il mondo esterno). Fonda anche un centro di accoglienza per bambini di strada senza famiglia.

Nonostante siano anni di duro lavoro, Leonardo riesce ad affrontarli sempre con uno spirito gioioso e nella piena fiducia in Dio. Per questo motivo il nome che i nigerini gli assegnano è Malam Mourna, ovvero Signore della gioia.

Muore in Niger a 53 anni, dopo una lunga e sofferta malattia all'alba del 18 giugno 1991.

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